traversata del Gran Sasso

(a cura di Alessandro e Claudio - guide di mtb)    

 

 

 

     

                    Km 36,600                                   800 m. salita-2555 m. discesa                       h 3:00/4:00

 

 

 

Grado di difficoltà: molto impegnativo. La sola traversata anche se non con un eccessivo dislivello di salita, richiede massima concentrazione e buona dote tecnica per affrontare i notevoli tratti di discesa. Molto importante è assicurarsi sempre delle condizioni del tempo, è risaputo che al Gran Sasso le condizioni meteorologiche possono variare repentinamente.

Fondo stradale: sentiero 60% - mulattiera 25% - asfalto 15%.

 

Percentuale di ciclabilità: 90%.

 

Quota massima raggiunta: 2335 slm (sella di M.te Aquila).

 

Località: Campo Imperatore (AQ).

 

Come si raggiunge: A 24, uscita Assergi, seguire indicazioni Campo Imperatore (km 30).

 

Partenza percorso: stazione sup. funivia Campo Imperatore, quota 2130 slm.

 

Arrivo percorso: Isola del Gran Sasso, quota 408 slm.

 

Cartografia: carta 1.25.000, Gran Sasso d’Italia.

 

Informazioni tecniche: vedi in dettaglio.

 

Info: hotel Campo Imperatore tel. 0862400000, Ostello campo Imperatore tel. 0862400011, funivia staz. Valle tel. 0862606143, taxi l’Aquila tel. 0862222115-086227372.

Logo Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

 

          Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: sede L’Aquila tel.0862401903-  

         0862414504, CTA Sorveglianza Parco Fonte Cerreto tel. 0862606004, Uffici Isola del     

         Gran Sasso tel. 0861975080.

 

Da vedere: descrivere le emozioni e le sensazioni della traversata del Gran Sasso, è compito arduo, perché siamo convinti che ognuno percorrendo l’itinerario, in base alle proprie percezioni e sensazioni, avrà una chiave di lettura diversa …, pedalando a strapiombo, raggiunta Sella di m.te Aquila, si apre uno scenario mozzafiato a 360°, nei pressi del rif. Garibaldi, si è immersi in un ambiente severo e maestoso chiusi tra il Corno Grande, la Punta dell’Intermesoli e Pizzo Cefalone, nella Val Maone si pedala tra rocce e giganteschi massi, a Prati di Tivo incombe il monolito del Corno Piccolo, per ultimo sotto il valico del Paretone, la spettacolare catena del versante nord del monte Prena e monte Camicia……..

 

descrizione del percorso

Dal piazzale superiore della funivia di Campo Imperatore (2130 m.), si prende il ripido sentiero ghiaioso alle spalle dell’Osservatorio, seguendo la biforcazione che verso dx, sale a Sella di M.te Aquila (2335 m.).

(tratto di sentiero esposto, in cui occorre fare molta attenzione, con l’ultima parte impervia e scalettata, dove bisogna mettere la mtb in spalla).

Dalla Sella di M.te Aquila, si prosegue in leggera discesa, prendendo poi sulla sx, il sentiero in falsopiano, dopo averlo percorso alcune centinaia di metri, si devia a sx, scendendo sul veloce singol-track al rif. Garibaldi (2230 m.); dopo questa prima picchiata, si continua rapidamente a perdere quota ed evitando più in basso la deviazione di sx che risale alla Portella, si giunge alle Capanne di Campo Pericoli (1957 m.)

(tratto divertente e veloce, dove non guasta adottare prudenza).

Si continua discendendo l’interminabile Val Maone, dove una volta superati alcuni giganteschi massi si raggiunge la sorgente del Rio Arno e l’attigua cascata (1525 m.).

(procedere con attenzione, tratto molto sassoso, dove si è costretti a scendere in più punti per superare gli ostacoli).

Dalla sorgente di Rio Arno in sentiero si allarga, scostandosi verso dx rispetto alla cascata e terminata la discesa, risalendo dapprima una ripida salita in meno di due km, si raggiunge Prati di Tivo. Contrariamente, sul fianco del torrente, entrando nel bosco, attraverso un piccolo sentiero che per alcune centinaia di metri risulta fastidioso, si cerca di raggiungere il fondovalle, dove costeggiando il torrente, dapprima su percorso singol-track e successivamente su mulattiera si giunge a Pietracamela (1030 m.). Dal pittoresco paese, affrontando con dovuta calma i tornanti asfaltati si risale a Prati di Tivo (1465 m.). Dall’ampio piazzale si continua a sx, salendo la strada asfaltata, che ben presto diventa sterrata e raggiunge il valico a quota 1650 m. Dalla sella su carrareccia si scende a sx, percorrendo prima un rettilineo e poi alcuni tornanti, si arriva al rifugio del Montanino (1428 m.). Mantenendosi a mezza costa, in direzione est, evitando tracce di sentiero che scendono verso sud, affrontando, un divertente e nello stesso tempo impegnativo singol-track, si prosegue perdendo velocemente quota sino ad arrivare nei pressi di due massi, in località Peschio della Fonte (1112 m.)

(affrontare con prudenza quest’ultimo tratto di singol-track)

Da questo punto su mulattiera molto sassosa e con forte pendenza si continua a scendere verso valle, arrivando all’abitato di Forca di Valle (800 m.).

(nell’affrontare questo tratto di mulattiera, a causa del fondo pietroso e della forte pendenza, oltre che una buona guida in fuori sella occorre una buona concentrazione ed un equilibrato lavoro di freni).

Dalla frazione di Forca di Valle prendendo la strada asfaltata verso sx, in pochi chilometri si arriva a Isola del Gran Sasso. In alternativa se si hanno energie, seguendo le indicazioni dei sentieri del Parco (che si perdono nei pressi di un boschetto) ed i riferimenti della cartina, si può continuare percorrendo una mulattiera che a saliscendi attraverso i campi arriva a Isola del Gran Sasso.

 

OSSERVAZIONE: di norma il problema di una traversata è strettamente legato al recupero della macchina, per cui bisogna quantomeno organizzarsi, con un pulmino che riconduca al punto di partenza.

Nel nostro caso, per essere totalmente indipendenti, si è deciso di portare la macchina direttamente a Isola del Gran Sasso, nei pressi del Santuario di San Gabriele (408 m.), dove inforcate le mtb, su asfalto ci si dirigeva verso il paese di Castelli, si superava il rif. Tito Acerbo, giungendo a Vado di Sole (1621 m.). Proseguendo sulla piana di Campo Imperatore, si alternando il percorso asfaltato percorrendo il tratto dei Canyons, che parte dal piano dell’Ospedale, poi il tratto dei tre laghetti: Racollo, Passaneta e Barisciano; infine passando per il costone di Monte Cristo si scendeva ad Assergi alla base della funivia (1120 m.) per un totale di 70 km e 1700 metri di dislivello. Qui recuperato lo zaino con il necessario ed un cambio di abbigliamento, lasciato la mattina all’Hotel Cristallo, si saliva in funivia a Campo Imperatore dove si pernottava all’Hotel Campo Imperatore, per la mitica traversata del giorno successivo.