Il monte Redentore

(a cura di Alessandro e Claudio Guide di mtb)      

 

 

 

                                                                        Km 43                          m 1.350                   h 4,00

 

 

 

Grado di difficoltà: mediamente impegnativo per dislivello e lunghezza, molto impegnativo e tecnico se si scende anche il tratto di single track dall’Eremo di San Michele Arcangelo.

Fondo stradale: asfalto 10% - sterrato 85% - sentiero 5%

Percentuale di ciclabilità: 95%.

Quota Max raggiunta:m.te Redentore 1252 m slm.

Località: Itri (LT).

Come si raggiunge: Dall'autostrada Roma – Napoli, uscita Ceccano direzione Pico, Campodimele, Itri, S.R. 82 Valle del Liri

Partenza: valico di S. Nicola 650 m s.l.m. sulla S.R. 82 Valle del Liri.

Cartografia:carta del Parco Monti Aurunci.

Informazioni tecniche: sterrate ampie e veloci, l’unico inconveniente, sia all’andata che al ritorno è il tratto per la forcella di Campello da fare a spinta; necessita prestare attenzione all’impegnativo e tecnico tratto di single track che dalla chiesetta rupestre di San Michele Arcangelo scende alla località Pornito, per l’esposizione a strapiombo. 

Info: Parco Regionale dei Monti Aurunci, sede Campodimele (LT), Tel.: 0771-598114, Email: monti.aurunci@parchilazio.it – gruppo locale di mountain bike: asd green riders di Fondi, www.greenriders.it

Note: itinerario nel Parco Regionale dei Monti Aurunci, regala incantevoli e talvolta selvaggi scorci; nel periodo autunnale le aree boschive si presentano al visitatore con una caratteristica colorazione policroma; dalla cima del monte Redentore panorami mozzafiato con vista sul mare, che spaziano da dalle isole Pontine, al Promontorio del Circeo, dalla catena appenninica del Parco d’Abruzzo al Vesuvio.

Curiosità: in un racconto popolare, si narra che la statua di San Michele Arcangelo collocata in una grotta lungo il litorale di Gianolla risentendo del linguaggio poco pio dei marinai dell’epoca, se ne andò sul m.te S. Angelo a Spigno, ma anche questa posizione non era consona, tanto che decise di spostarsi su m.te Altino all’interno di una cavità rocciosa.

 

Descrizione del  percorso

 

Dal valivo di S. Nicola, si inizia a pedalare in salita, lungo la strada vicinale di Campello (stradina asfaltata per un breve tratto), dopo circa 3 km si tralascia la deviazione di sx per la Piana dei Pozzi. Proseguendo dritti, si tralasciano le successive deviazioni di dx, rispettivamente per le Mura di Campello e per la Piana del Campo. Superata la valle Piana, si arriva ad una sella, dove bisogna fare attenzione ad imboccare il sentiero che verso sx, sale alla forcella di Campello (tratto a spinta). Dalla forcella si scende verso la Piana di Filetto e successivamente si arriva in località Pornito, dove a sx si inizia a risalire lo sterrato, in direzione della forcella di Fraile e ancora verso il m.te Redentore. Salendo dopo aver costeggiato il monte Altino sul lato destro, si lascia la strada per il m.te Petrella e si continua svoltando a dx. A circa 1220 m slm in corrispondenza di una sella si incontra sulla dx una  deviazione (sentiero in discesa da imboccare al ritorno)la si tralascia e si procede fino alla cima del m.te Redentore. Ridiscendendo si imbocca la deviazione appena menzionata, che conduce all’Eremo di San Michele Arcangelo 1404m slm. Da qui due possibilità: tornare indietro e fare tutto l’itinerario già percorso, altrimenti per i più arditi c’è ha disposizione un singletrack di 2,5 km, che con i suoi 16 tornantini (scùsaa se è poco!) ridiscende a Pornito, dove si prosegue a retrorso sul percorso dell’andata.   

*(tratto esposto a strapiombo, impegnativo e tecnico da evitare per i meno esperti).

 

Per questo itinerario un ringraziamento per l’apporto, fornito dal gruppo dei Green Riders di Fondi, che ci hanno accompagnato nell’escursione.