TECNICA DI CONDUZIONE DELLA MTB
Alcune importanti regole fondamentali sono, l’uso del casco, da tenere ben allacciato, contro eventuali cadute, indossare gli occhiali a protezione degli occhi, e i guanti a protezione delle mani.
Prima di un’escursione lasciare detto del percorso che si andrà a percorrere, sulle strade asfaltate durante i tratti d’avvicinamento procedere in fila indiana,nei boschi seguire i percorsi tracciati, rispettare gli escursionisti a piedi e rigorosamente non lasciare rifiuti.
Tecnica specifica
- pianura
Per prendere dimestichezza con la mtb è consigliabile iniziare a pedalare su percorsi pianeggianti, dove il terreno è meno impegnativo.
In pianura eseguire una pedalata rotonda, senza strappi, con le braccia morbide sul manubrio e con una o due dita sulle leve del freno, iniziando a fare pratica con il cambio per acquisirne un uso corretto. È importante procedere sulla m.t.b. utilizzando i muscoli indispensabili, tenendo decontratti i restanti, affinché il corpo possa assecondare i movimenti della m.t.b., che sarà indipendente dai nostri spostamenti.
- superamento di ostacoli
Raggiunta una buona dimestichezza su percorsi facili, è buona norma iniziare a misurarsi nel superamento di piccoli ostacoli. Si potrà quindi procedere attrezzando un percorso con ostacoli artificiali, quali il superamento di piccoli tronchi, la sporgenza di un masso, la discesa di un gradino, il superamento di un dosso o di una cunetta.
Nel superamento di un ostacolo a rilievo, si dovrà procedere rimanendo molleggiati sulle gambe e per evitare che la ruota anteriore s’impunti sull’ostacolo, con azione delle braccia sul manubrio compiere un piccolo slancio, sollevando leggermente la ruota anteriore, che cosi alleggerita supererà l’ostacolo, senza problemi di cadute.
La discesa di un gradino sarà effettuata assumendo la posizione tipica della discesa: rimanere alzati dalla sella con le gambe in posizione larga e piegate che fungono da ammortizzatori, spostare il peso del corpo indietro, tenere saldamente il manubrio con le mani, non irrigidire le braccia, ed evitare di azionare il freno anteriore, anzi assecondare lo scorrimento della ruota anteriore, eviterà di procurare violente cadute.
Il superamento di dossi o cunette dovrà essere eseguito sempre in massima scioltezza, assecondando le asperità del terreno.
La pratica di questi tipi di esercizi, servirà per aiutare a favorire l’abilità ed a preparare il biker alle difficoltà che si troveranno su percorsi malagevoli, con asperità ed ostacoli naturali.
- salita
La salita in sella è il metodo più adottato dai biker, poiché permette di avere una maggiore aderenza con il retrotreno (ruota posteriore), che su certi terreni e in certe situazioni slitterebbe. Per avere una maggiore aderenza e rendimento è importante adottare un rapporto adeguato alle caratteristiche della salita, perché è grazie ad una continua e costante trazione che si evitano slittamenti.
La salita si affronta modificando la posizione: con il bacino si scivola verso la punta della sella, inclinandosi con il tronco in avanti ed esercitando con le braccia piegate una trazione sul manubrio, il peso del corpo, così spostato andrà a modificare il baricentro, permettendo di non far impennare la ruota anteriore e di non far perdere aderenza a quella posteriore.
Le salite in fuori sella metodo utilizzato spesso dopo una discesa per cercare di mantenere il più possibile alta la velocità e affrontare così lanciato una parte della successiva salita, o in tratti di salita, dove sopraggiunto un certo affaticamento, scalando di qualche rapporto ci si alza per spezzare il ritmo. Resta un metodo poco efficace su fondi sassosi o sdrucciolevoli perché in questa situazione la ruota posteriore è soggetta a facili slittamenti e quindi ad una diminuzione di performance.
In salita ricordarsi sempre di non cambiate rapporto sotto sforzo, ma favorendolo con un impercettibile rallentamento della pedalata, si rischierebbe viceversa di rovinare gli ingranaggi e i denti dei pignoni e in ogni modo di non riuscire a portare a termine il tratto cui si percorre. L’esperienza porterà a scalare il cambio in anticipo, per non correre il rischio di fermarsi.
- discesa
Contrariamente alla salita l’impostazione tecnica per affrontare una discesa viene modifica: li peso del corpo andrà spostato indietro, fino ad arretrare sulla ruota posteriore ove la forte pendenza lo richiede; rimanere poi alzati dalla sella con le gambe in posizione larga e piegate, che fungono da ammortizzatori e con i piedi appoggi sui pedali inclinati all’indietro rispetto al piano; non irrigidire le braccia e tenere saldamente il manubrio con le mani, azionare i freni con una o due dita, non eseguire frenate brusche, o a scatti per evitare il bloccaggio delle ruote, specialmente di quella anteriore onde incorrere in un cappottamento, quindi frenare gradualmente e tenere lo sguardo sempre avanti.
Sempre in discesa, affrontare una curva in velocità, richiede oltre che una buona padronanza, anche un minimo di audacia; sintetizzando l’impostazione, l’accortezza sarà quella di tenere la gamba esterna alla curva, poggiata sul pedale posta sempre distesa, mentre quella opposta, interna alla curva si troverà sul pedale, nel punto superiore e dovrà essere pronta per essere sganciata, ed all’occorrenza sarà adoperata per controllare lo sbandamento; in caso di curve strette, tipo slalom, è buona norma affrontarle entrando sempre larghi in curva, per trovarci in uscita, con uno spazio sufficiente per affrontare la successiva.
In seguito al regolare allenamento e qualche capitombolo …… si miglioreranno moltissimo le doti di equilibrio.